Costellazioni Familiari

"Ciascuno di noi fa parte di una famiglia con cui vive ed a cui è legato, che lo voglia o meno.
Spesso continuiamo a ripetere conflitti e malesseri nelle nostre esperienze, oppure portiamo sulle spalle pesi che non ci appartengono.

O anche, viviamo a nostra insaputa il tragico destino di un familiare, scomparso da tanto tempo e mai conosciuto.
Tutte queste dinamiche ci legano in modo negativo alla famiglia, impedendoci di guardare in avanti con forza gioiosa e di avere successo nella nostra vita."
(Bert Hellinger)

martedì 8 novembre 2016

Ti porto nello stomaco - ti porto nel cuore

Una persona decide di fare una Costellazione Familiare per un sintomo doloroso che ha nello stomaco. Vengono messi di fronte il suo rappresentante e uno per questo dolore. Subito entrambi guardano per terra... 
Viene stesa una persona che rappresenta un morto, ed entrambi si chinano su di lei.
Questa persona morta si tiene una mano sullo stomaco.

Viene chiesto alla persona se è a conoscenza di familiari che hanno sofferto allo stomaco. Lei risponde che suo padre aveva avuto un tumore proprio lì ma era poi guarito. Invece suo nonno paterno era morto dello stesso tumore.
Viene allora inserito un rappresentante del padre che subito si china sul morto - che ovviamente è il nonno. Tutti rimangono così a lungo, interiormente raccolti intorno al nonno morto.

La persona vedendo questa scena si rende conto del suo profondo legame d'amore con questo nonno e comincia a respirare più forte per la commozione. Entra nella costellazione, si avvicina al nonno, si china pure lei su di lui e rimane così a lungo. Poi alza la testa e guarda il nonno in viso. Le viene suggerita una bella frase: "Caro nonno, ti porto nel cuore". Lei la dice, si commuove e comincia a respirare profondamente. Poi si alza in piedi e lentamente indietreggia. Si ferma, lo guarda per un'ultima volta e si gira, guardando avanti verso una finestra. Un profondo respiro, le spalle si rilassano e finalmente la persona è libera.

Amare una persona vuol dire portarla nel cuore, non nello stomaco.


lunedì 19 settembre 2016

Se riescono loro riusciamo anche noi.

Spesso nelle Costellazioni Familiari si affrontano problemi ed ostacoli che la persona fatica a superare. Lavoro, relazione di coppia, denaro e ricchezza, salute, casa... dove altri riescono facilmente alcuni fanno un'enorme fatica e producono pochi progressi e risultati.

Una buona cosa è verificare subito se sullo stesso movimenti i genitori riescono o meno, perchè questo è spesso determinante.

Ecco un esempio: una donna spiega di avere una grossa difficoltà ad andare verso gli uomini, e difatti le sue relazioni sono un disastro. Nella Costellazione Familiare rappresentiamo anche la madre di fronte al padre, e vediamo la stessa difficoltà. Poi verifichiamo con la nonna materna e il nonno... idem. Da più generazioni le donne non vanno verso gli uomini. E questa è la ragione per cui la donna che ha chiesto di fare la costellazione non riesce nei suoi rapporti di coppia.
Allora si lavora su queste donne per far sì che vadano verso i propri uomini, e quando questo avviene, come per miracolo la donna va verso il suo uomo, lo abbraccia profondamente e si lascia avvolgere dall'abbraccio di lui. Il movimenti riesce.
A volte invece non si riesce a risolvere questo movimento nella madre o nella nonna, e allora si va indietro nella linea genetica per trovare una donna che al contrario è riuscita bene ad andare verso gli uomini. Si mette questa antenata alle spalle della donna della costellazione e si osserva immediatamente come questa riesca decisamente meglio nel movimento, fino al successo completo.

Il principio è semplice: dove i nostri genitori/antenati sono riusciti nella vita, lì riusciamo anche noi con facilità. Dove invece si sono fermati di fronte ad un limite, dove non sono riusciti, anche noi faremo fatica per riuscire, con grande frustrazione perchè i (modesti) risultati non pagano mai le energie spese.



martedì 12 luglio 2016

Cosa comunichiamo al mondo?

In una costellazione familiare un uomo chiede come mai nel suo lavoro di artigiano continua ad avere collaboratori non affidabili, tanvolta addirittura falsi e menzonieri.
Mettiamo in scena un rappresentante per lui e uno per questi collaboratori. Il suo rappresentante inizia in modo benevolo, tendendo le mani verso l'altro che rappresenta i collaboratori, ma questo incrocia le braccia e lo guarda male. 
Rimangono fermi così a lungo. Allora chiedo a questo rappresentante dei collaboratori cosa sente, e lui risponde deciso: "Sento che voglio fregarlo".
Siamo giunti alla domanda fondamentale: perchè questo artigiano attira persone che vogliono fregarlo?
Mettiamo in scena un rappresentante per suo padre, e subito la dinamica si sposta su di lui. Ora è lui che guarda i collaboratori e questi ricambiano con uno sguardo maligno.  Il figlio (il rappresentante dell'artigiano) guarda interessato e va vicino al padre. Questo è il momento in cui egli si carica sulle spalle la dinamica paterna, forse con l'idea magica di aiutare così suo padre ad uscirne. 
E questo spiega perchè da adulto continua a portarla avanti inconsciamente. In superficie egli cerca dei validi collaboratori, ma sotto comunica che vuole essere fregato, ed attira le persone giuste per questo. E lo fa per amore del padre.

Facciamo allora allontanare il figlio che ad ogni passo indietro si sente sempre più leggero. Poi ad un certo punto si volta, va verso una finestra e guarda fuori. Un gran respiro sembra lasciar andare un enorme peso. Finalmente è libero.

martedì 31 maggio 2016

Un rito di iniziazione

Un ragazzo giovane chiede di fare una costellazione familiare sulle sue paure.

Si ritrova così di fronte ad un rappresentante per la Vita, e subito sente paura nell'avvicinarsi a lei.
Entrano nella costellazione altre persone che rappresentano 'forze' che desiderano aiutarlo, come i genitori e altre figure di riferimento.
Tutti lo sostengono e lo aiutano ma lui ha sempre più paura e comincia a piangere.
Entra allora una donna che si sente 'carica' di energia. Questa energia è forza pura. Gli si mette di fronte ed inizia ad emettere suoni forti e profondi, e con volume sempre più alto. Poi comincia anche a battere per terra i piedi, in modo sempre più ritmato e forte, come se fosse una danza tribale. Le altre persone cominciano a risuonare di questa danza e battono anche loro i piedi.
Il ragazzo dapprima è spaventato e cerca di tirarsi indietro, poi piano piano viene preso da questa danza tribale e si lascia trasportare dal movimento. Sempre più acquista forza e comincia ad emettere anche lui suoni gutturali. Poi si fa prendere dalla danza e finalmente la voce si libera con urla molto forti.
Il tutto va avanti per parecchio tempo, in un crescendo sempre più intenso ed emotivamente coinvolgente, con il ragazzo al centro e tutti gli altri che gli ruotano intorno.
Si giunge ad un apice, un'esplosione di energia, e poi tutto piano piano si acquieta.
Ognuno va al suo posto e il giovane rimane da solo in mezzo alla stanza.

E' avvenuto un vero rito di iniziazione. Il ragazzo è diventato uomo.