Costellazioni Familiari

"Ciascuno di noi fa parte di una famiglia con cui vive ed a cui è legato, che lo voglia o meno.
Spesso continuiamo a ripetere conflitti e malesseri nelle nostre esperienze, oppure portiamo sulle spalle pesi che non ci appartengono.

O anche, viviamo a nostra insaputa il tragico destino di un familiare, scomparso da tanto tempo e mai conosciuto.
Tutte queste dinamiche ci legano in modo negativo alla famiglia, impedendoci di guardare in avanti con forza gioiosa e di avere successo nella nostra vita."
(Bert Hellinger)

lunedì 8 luglio 2019

La guarigione: una costellazione interiore.

Una donna vorrebbe fare una costellazione sui propri problemi con la sessualità. Dice che vorrebbe verificare se un certo evento con una persona è accaduto o meno. Ha bisogno di sapere la verità.
Dice tutto questo con molto distacco, come se parlasse di andare a fare la spesa.

Le faccio chiudere gli occhi e le dico di respirare profondamente.
Poi le dico di lasciare che ciò che vuole emergere emerga. 
Subito le tremano le gambe e le si contraggono le mani.
L'aiuto a rilassare il corpo e di nuovo la invito a lasciarsi toccare da ciò che vuole emergere.
Il respiro si fa più intenso. Lei trattiene un attimo e poi esplode in un pianto.
La lascio esprimere il suo dolore con questo pianto, ricordandole solo di respirare.
Lei passa un lungo momento vivendo interiormente forti emozioni, a ondate.
E poi, piano piano si calma. Il respiro si fa più ampio e lei si acquieta.
Apre gli occhi e ha uno sguardo calmo e profondo.

Molte persone quando vogliono fare una costellazione desiderano trovare una soluzione ai loro problemi, ma il vero lavoro consiste nel guarire le nostre ferite profonde, e questo avviene quando ci permettiamo di incontrare ciò che vuole emergere, quando ci lasciamo raggiungere da ciò che vuole incontrarci.

Nel caso di questa donna, fare una costellazione come lei voleva sarebbe stato lavorare molto superficialmente. Era evidente che qualcosa di forte e doloroso era accaduto in lei rispetto alla sessualità, e non serviva ora cercare di capire cosa fosse, bensì permettersi di vivere a livello emotivo e fisico quanto c'era dentro di lei.
La guarigione avviene quando diamo spazio alle energie intense che ci abitano e che sono bloccate dentro di noi. Non serve fare altro, anche perchè questo processo è guidato da forze superiori. Noi non sapremmo nemmeno come iniziare una guarigione. Avviene perchè permettiamo a queste forze di operare in noi.

Questa donna ha imparato una cosa importante: a lasciarsi vivere da ciò che ha dentro e che non ha mai permesso di avvicinarsi. 

domenica 2 giugno 2019

Mio padre

Un uomo dice di sentirsi sempre senza forze, senza stima di sé, senza valore e con grandi difficoltà ad affrontare le sfide della vita.

Facciamo una costellazione sulla sua famiglia di origine; mettiamo in scena i rappresentati per lui, la madre e il padre, al tempo della sua infanzia.
Il padre si sdraia immediatamente e chiude gli occhi, come se fosse morto.
Il figlio si paralizza, mentre la madre osserva immobile l'uomo morto.

Chiedo spiegazioni all'uomo per cui è questa costellazione. Mi dice che ha perso il padre per un incidente quando aveva 13 mesi.

Ora è tutto chiaro. Ancora una volta la costellazione mostra immediatamente cosa è realmente accaduto, senza alcuna informazione da parte nostra.

Faccio entrare l'uomo e gli dico di avvicinarsi al padre morto. Si immobilizza e ci vuole tantissimo tempo perchè lui ci riesca.
Quando è vicino, si inginocchia e ha delle convulsioni. C'è un tremendo dolore che vuole uscire e che lui blocca.
Qui avviene il miracolo: il padre morto si alza d'improvviso, si gira verso il figlio e lo abbraccia. Scoppiano entrambi a piangere a dirotto. Un lungo e commovente pianto che tocca tutti noi perchè esprime un dolore infinito. Vedere due uomini che aprono così i loro cuori e piangono è raro, e quando accade è profondamente commovente.

I due uomini si abbracciano a lungo piangendo, poi si calmano e il padre guarda fisso negli occhi il figlio. 
Poi lo lascia e si sdraia di nuovo, questa volta in profonda pace.
Il figlio lo guarda ancora per un po'. Gli dice "grazie" e si alza. Emana un'energia potente, una forza risvegliata dal contatto profondo con il padre.

Questo è l'effetto del padre. Una forza incredibile che conduce nel mondo, alla realizzazione e al successo, alla stima di sé, alla fiducia e alla determinazione.


Nessuno mi vuole

Una donna vive ripetutamente situazioni in cui riceve continuamente rifiuti, dalle relazioni affettive al lavoro, e così via.
Dice anche di essere stata abbandonata appena nata e di essere cresciuta con genitori adottivi.

Facciamo una costellazione mettendo in scena i genitori biologici e lei appena nata. Si vede subito come questi due genitori siano impossibilitati a prendersi cura di lei. La madre guarda fisso per terra, mentre il padre si volta e guarda altrove con sguardo perso.

Faccio stendere una persona davanti alla madre. Si rannicchia ed appare chiaro che è un altro figlio perso. La madre si mette a piangere e si piega su di lui. Poi si accascia e muore anche lei. Il padre continua ad essere totalmente assente.
La bambina osserva tutto questo, completamente lasciata sola a se stessa. 
Poi si gira e cerca qualcun altro. Entrano in scena i genitori adottivi. Questi la guardano con un po' di amore, ma la madre comincia a guardare per terra. Di nuovo faccio stendere una persona che rappresenta un figlio perso. 
La donna che ha chiesto la costellazione dice che i suoi genitori adottivi avevano perso un figlio e subito dopo avevano adottato lei in sostituzione.
Appare dunque evidente che anche loro non possono prendersi cura di lei.

La bambina si ritira completamente in se stessa, e da lì in poi vivrà con la netta sensazione che nessuno l'ha voluta e mai la vorrà.

La costellazione si ferma qui. Non c'è nulla che possiamo fare perchè così sono andati gli eventi. A nulla serve consolare la donna, anzi, le mancheremmo di rispetto.

Occorre spostarci su un piano più ampio, un piano spirituale dove esiste una verità più vera.
Faccio entrare una donna a rappresentare la Vita.
Le faccio guardare la donna abbandonata per alcuni attimi, e poi le suggerisco questa frase: "Sono io che ti ho voluto."
La donna ha uno shock. Poi scoppia a piangere. Piange a lungo e piano piano allunga una mano verso la Vita. Le due si avvicinano, lei si alza e si abbracciano profondamente.

E' così. Ognuno di noi è stato voluto dalla Vita. I genitori sono stati il tramite, lo strumento, ma è la Vita che fa il miracolo.
Noi perdiamo di vista questa verità e ci fissiamo sui genitori, trovando spesso in loro mille difetti e mancanze, e in casi come questo, ci chiudiamo completamente e li condanniamo. 
Ma la verità è che nonostante tutto, la Vita ci ha voluti e continua a volerci.
Riconoscere questo vuol dire abbandonare la vecchia identità di vittima ("Nessuno mi vuole") e darsi la possibilità di un nuovo inizio, una nuova vita non più da vittime ma da compartecipi. 

lunedì 27 maggio 2019

Gemelli... una costellazione incredibile

Questa è una costellazione molto forte. Avvicinatevi con cautela.

Una donna vuole vedere il conflitto con il proprio figlio.
Le chiedo da chi è composta la sua famiglia: il padre, la madre, due figli gemelli (uno dei quali è quello in conflitto con lei) e una sorella maggiore.

Inizia la costellazione e sin da subito i due gemelli guardano in direzioni opposte e non sembrano per nulla cercarsi nella relazione. 
Solitamente i gemelli tendono ad appiccicarsi l'uno all'altro in ricordo di come erano nella pancia della madre.
Questi invece sono distanti e si percepisce come sono diversi.
Uno dei due (quello in conflitto con la madre) guarda per terra. 
Faccio stendere una persona e subito il gemello si corica su di lei e inizia a piangere. E' il dolore di una perdita.
L'altro gemello rimane indifferente e anzi sembra quasi infastidito.

A questo punto chiedo spiegazioni alla donna per la quale è la costellazione perchè questa scena è davvero strana.
Lei conferma che i suoi gemelli sono uno diverso dall'altro, non si cercano e ognuno fa la sua vita, tanto che è difficile vederli come gemelli. Dice anche che sono eterozigoti e questo spiega le differenze.
A questo punto le confido quella che è la mia percezione: il vero gemello è quello disteso per terra morto. Lei dunque in pancia aveva tre gemelli - uno eterozigote e due monozigoti.
Lei sbancia e rimane come pietrificata. 
In effetti anche la sua rappresentante nella costellazione non fa altro che oscillare stordita da tutto questo.
Faccio entrare la donna per farle vivere più intimamente questa situazione. Lei ha comunque grosse difficoltà e più di tanto non riesce a fare. 
La lascio così per un po' e poi sospendo la costellazione perchè vedo che lei non è in grado di accogliere questa verità. Le ci vorrà decisamente più tempo.

Ci sediamo tutti e per me la costellazione è conclusa. Lascio qualche minuto di riposo e mi appresto a fare una nuova costellazione. Ma la rappresentante della donna chiede se può dire una cosa su quella costellazione.
Solitamente dico di no perchè non è bene parlare dopo una costellazione, ma in questo caso mi sento spinto ad accettare.
La donna dice: "Me lo sentivo sin da subito che lei avrebbe scelto me per fare la madre dei gemelli. Io nella mia vita ho una situazione di figli esattamente come la sua: due gemelli eterozigoti e una sorella più grande. Quando uno dei gemelli è nato, aveva sul collo una protuberanza di carne anomala e il medico mi disse che quello era un gemello che lui aveva assorbito".

Un profondo silenzio è calato tra tutti il gruppo. Per diversi minuti nessuno ha fiatato. Eravamo tutti sotto shock per ciò che era emerso. 
La donna della costellazione appare in grossa difficoltà ad accogliere anche questa verità. E' semplicemente troppo, e difatti dopo qualche ora lascerà il corso sopraffatta da tutto questo.

Io stesso sono stordito e non posso che rimanere in silenzio, immobile.

La Vita ha mostrato se stessa ad una profondità tale che non si può che rimanere in silenzio.